Oggi si è svolto il previsto incontro con la delegazione di parte pubblica per la definizione dell’accordo sull’utilizzo delle risorse di cui al fondo per la retribuzione di posizione e di risultato relativo agli anni 2007, 2008, 2009 e 2010. Presente per la CISL Eugenio Marra e Vincenzo Di Carlo. All’esito di un articolato confronto, le parti hanno convenuto di ripartire come segue le somme disponibili (€ 1.220.978 per l’anno 2007, € 2.028.630 per l’anno 2008 e € 2.151.936 per l’anno 2009). Una quota del fondo è stata riservata all’incremento della retribuzione di posizione, parte variabile, secondo i seguenti parametri: 0.5 per la prima fascia per la seconda fascia 1,1 per la terza fascia 1,2 per la quarta fascia A titolo esemplificativo, l’incremento della retribuzione di posizione, parte variabile, per la seconda fascia dovrebbe essere di circa 3.500 euro annui. Le residue risorse saranno invece destinate alla corresponsione della retribuzione di risultato: in funzione di un coefficiente diverso in rapporto a ciascuna fascia economica (1,4 perla prima fascia, 1,3 perla seconda fascia, 1,2 perla terza fascia e 1,1 perla quarta fascia); in funzione della valutazione espressa della Commissione di valutazione (1,1 eccellente, 1 oltre la media, 0,7 adeguato, 0,3 non valutato (ad esempio, per ritardata o incompleta trasmissione della documentazione). Il coefficiente è 0.9 per il personale che, per cessazione dal servizio o rientro in servizio, ha svolto un incarico di durata inferiore ai termini previsti per la valutazione; in proporzione alla prestazione lavorativa calcolata in giorni. Per il 2010 è previsto il pagamento di un acconto pari al 20% della retribuzione di posizione, calcolato sull’importo della retribuzione di risultato aggiornato per effetto degli incrementi di cui sopra. Il dott. Belsito ha precisato che il provvedimento di determina dell’entità del fondo per l’anno 2010 è al controllo dell’Ufficio Centrale del Bilancio. Il testo dell’accordo sarà pubblicato appena disponibile.
Si è svolto in data odierna il programmato incontro in tema di mobilità. La discussione, che si è sviluppata intorno all’annoso problema dei distaccati ed alle sue possibili soluzioni (che per la CISL devono coinvolgere il maggior numero possibile di lavoratori), è stata rinviata ad un nuovo incontro che si terrà, presumibilmente, all’inizio dell’anno prossimo.
Il Dipartimento della Funzione Pubblica, con nota del 3 dicembre scorso, ha risposto ad un quesito posto dal Ministero dell’Interno in merito alla disciplina dell’esonero dal servizio previsto dall’art. 72, commi 1-6, del decreto legge 112/08, convertito nella legge 133/08, in relazione al nuovo regime della “finestra mobile” in base al quale è posticipata di un anno la decorrenza dell’accesso al trattamento pensionistico. In proposito la Funzione Pubblica ha precisato che il nuovo regime trova applicazione per coloro che maturano il diritto al trattamento pensionistico di anzianità o di vecchiaia a decorrere dal 2011, pertanto non ha ricadute sulla decorrenza del trattamento di pensione del personale, sia in servizio sia collocato o da collocare in esonero, che matura i requisiti entro il 31 dicembre 2010. Per i dipendenti interessati all’applicazione della nuova normativa sull’uscita dal lavoro, occorre fare un distinguo in relazione alla circostanza che l’esonero dal servizio fosse già in corso alla data di entrata in vigore del DL 78/2010, 31 maggio 2010, o che lo stesso non fosse ancora stato concesso od attribuito. Nel primo caso (esonero già in corso) l’entrata in vigore della finestra mobile comporterà l’allungamento del periodo di esonero retribuito che supererà, di conseguenza, il quinquennio, come avviene peraltro ai dipendenti in servizio per i quali il rapporto di lavoro prosegue sino al momento in cui possono accedere al trattamento pensionistico. Nel secondo caso (l’esonero non ancora concesso o attivato) la decorrenza dello stesso sarà fissata tenendo presente la finestra mobile di riferimento, mantenendo fissa la durata massima quinquennale del periodo di esonero. Pubblichiamo la nota della Federazione Nazionale e copia del parere reso dalla Funzione Pubblica.
Il Dipartimento della Cisl Democrazia Economica, Fisco e Previdenza e quello delle Politiche Migratorie, Donne e giovani hanno congiuntamente elaborato un documento di osservazioni finalizzato a fornire un contributo al gruppo di lavoro promosso dall’Isfol sul tema ”Impatto di genere nel passaggio dal sistema retributivo al contributivo”. Ne pubblichiamo copia insieme alla nota illustrativa della Federazione Nazionale.
Il 6 dicembre scorso è stato sottoscritto il nuovo accordo relativo alla retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti della Giustizia Minorile. L’accordo sottoscritto è identico a quello già raggiunto lo scorso 3 giugno, salvo alcune modifiche apportate alle tabelle allegate all’accordo. Il pagamento delle somme avverrà entro fine anno.
Le Organizzazioni Sindacali sono state convocate per il prossimo 13 dicembre, ore 15.30, al fine di discutere il seguente ordine del giorno: “mobilità del personale del comparto Ministeri”. Pubblichiamo copia della convocazione e della documentazione trasmessa dall’amministrazione. Vi terremo informati.
Dopo l’ennesimo sollecito da parte dalla CISL l’amministrazione ha convocato le organizzazioni sindacali dei dirigenti per il giorno 13 dicembre p.v., ore 12.00, al fine di discutere il seguente ordine del giorno: “Retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti di 2^ fascia ”. Pubblichiamo copia della convocazione e copia delle precedenti note CISL.
