157 – Confronto sul piano triennale dei fabbisogni – Sciopero indetto da CGIL CISL e UIL: l’amministrazione risponde con timide aperture ma di concreto nulla

/ 25 Giugno, 2019/ Amministrazione Giudiziaria

Si è svolto oggi il programmato incontro sui contenuti del piano triennale del fabbisogno 2019/2021. La delegazione di parte pubblica era costituita dal sottosegretario Ferraresi, dal capo dipartimento Fabbrini e dal dg del personale Leopizzi. Il sottosegretario ha illustrato il piano triennale ipotizzando, tra l’altro, la possibilità della lettura della norma da noi proposta secondo la quale lo scorrimento delle graduatorie ex art.21 quater potrebbe avvenire immediatamente ossia prima delle nuove assunzioni. Inoltre lo stesso ha ventilato, in alternativa, la emanazione di una norma per favorire lo scorrimento delle medesime graduatorie ma non per tutti (sì violando l’accordo sottoscritto nel 2017). Successivamente la delegazione di parte pubblica ha sostenuto che a luglio ci sarà la convocazione del tavolo sul FUA 2018, che è opportuno convocare un tavolo tecnico sugli organici ed aprire una discussione per la modifica dell’accordo sulla mobilità coniugando tale modifica con la realizzazione delle progressioni giuridiche (cambi di profilo). Sull’assunzione degli idonei al concorso di assistente giudiziario la delegazione di parte pubblica ha precisato che saranno coperti anche i posti dei rinuncianti e che, stante il pieno organico che si determinerà con l’assunzione dei primi 503, si arriverà a coprire tutti i 903 posti solo quando si renderanno disponibili nell’organico nazionale i relativi posti.

Dal canto nostro abbiamo illustrato il forte disappunto sui contenuti del piano triennale richiamando integralmente quanto affermato della nota unitaria pubblicata ieri ed in particolare sulla mancata utilizzazione dello strumento del fabbisogno fondamentale per la rimodulazione degli organici e quindi per la riqualificazione di tutto il personale. Inoltre abbiamo sostenuto che l’accordo sulla mobilità prima di essere modificato va applicato e rispettato e che il FUA 2018 in ogni caso sarà pagato nel 2020 per colpa dei ritardi ingiustificati dell’amministrazione.

Replicando alle nostre osservazioni nulla la delegazione di parte pubblica ha detto sulle motivazioni che l’hanno indotta a non rimodulare gli organici attraverso lo strumento del fabbisogno e a non pubblicare i bandi per contabili e assistenti linguistici ed informatici. Nulla l’amministrazione ha detto sui contenuti e sui tempi di approvazione del provvedimento normativo sullo scorrimento delle graduatorie. Nulla ha detto la delegazione di parte pubblica sullo scorrimento della graduatoria ex art.21 quater degli ufficiali giudiziari. Nulla di concreto sull’attuazione dell’art. 492 bis CPC. Nulla per il bando degli ausiliari e per lo sblocco della mobilità ordinaria. Abbiamo infine affermato con forza la piena validità dell’accordo del 26 aprile 2017 e la necessità che lo stesso sia applicato senza deroghe.

Solo grazie alla mobilitazione siamo riusciti ad ottenere la convocazione del tavolo sul FUA 2018 (dopo sei mesi di ingiustificato stand-by) e l’impegno a scrivere una norma che agevoli lo scorrimento delle graduatorie per il il 21 quater della L.132/2015. Ma al momento di concreto non c’è nulla.

Come tante altre volte al momento solo chiacchiere e promesse !!!!!!

Per tali motivi confermiamo lo sciopero per il prossimo 28 giugno

La mobilitazione continua fino al raggiungimento
di tutti gli obiettivi della vertenza