73 – formazione addetti alla notifica a mezzo posta degli atti giudiziari – CGIL CISL e UIL: NO alla formazione a carico degli ufficiali giudiziari

/ 25 Marzo, 2019/ Amministrazione Giudiziaria, Ufficiali giudiziari

Con argomentata nota inviata in data odierna ai vertici dell’amministrazione, che pubblichiamo, CGIL CISL e UIL hanno opposto un deciso NO alla circolare del DAG la quale ha previsto un periodo di affiancamento al personale NEP addetto alla notificazione degli atti giudiziari degli addetti alla notifica a mezzo posta degli atti giudiziari e delle violazioni del codice della strada i quali sono dipendenti di società private:

“Risulta incomprensibile in base a quale declaratoria professionale si intenda adibire il personale di questo ministero a compiti di formazione di operatori postali privati. Si sottolinea, peraltro, che l’attività effettuata dall’agente postale non corrisponde affatto a quella dell’ufficiale giudiziario, che opera secondo le modalità di cui agli artt. 137 e segg. del codice di procedura civile. Tra l’altro l’ufficiale giudiziario DEVE prendere visione del contenuto dell’atto per attestare la conformità della copia notificata all’originale reso alla parte istante. In caso di presenza di soggetti estranei durante la fase di notificazione si pongono pertanto anche problematiche serie di privacy per il cittadino destinatario. Si osserva, infine, che tale anomala previsione di prestazioni professionali risulta oltremodo beffarda, in quanto rivolta a personale al momento in stato di agitazione per le ripetute e intollerabili mortificazioni professionali subite negli ultimi anni, inclusive dell’inaccettabile trascuratezza di Codesto Ministero nell’attuazione delle misure minime di modernizzazione degli uffici (ad esempio l’applicazione della riforma approvata dal parlamento nel 2014 dell’art. 492 bis). Ci consta altresì sottolineare che l’applicazione del cosiddetto “Progetto Tablet”, con la digitalizzazione della notificazione – progetto in attesa di sperimentazione da tempi biblici – consentirebbe di eliminare completamente i disservizi e le lungaggini legate al sistema di trasmissione postale, spesso causa di ritardi e rinvii nei procedimenti giudiziari. Ma evidentemente queste argomentazioni non sono ritenute di tale rilevanza da comportare una dignitosa accelerazione dei tempi di implementazione delle tecnologie del XXI secolo anche all’UNEP, con l’inserimento organico di tale ufficio all’interno del Processo Civile Telematico. Ma è tutto il mondo UNEP che interessa poco a codesta Amministrazione, come dimostra la mancata riconvocazione del tavolo tecnico su tale importante settore della Giustizia il quale, convocato a fine 2018, è stato messo da parte senza alcuna motivazione”.

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