15 – Revisione profili professionali – I risultati della riunione del 26 gennaio u.s.
Si è svolto il 26 gennaio scorso il previsto incontro in tema di revisione dei profili professionali. Alla riunione ha partecipato per la delegazione di parte pubblica il direttore generale del personale Starita ed il direttore generale dell’esecuzione penale esterna Castellano. Dopo una breve introduzione del direttore generale del personale, il quale ha illustrato per sintesi la proposta dell’amministrazione, consegnata alle organizzazioni sindacali all’inizio di dicembre, l’incontro è entrato nel merito. La CISL, nel suo intervento, ha ritenuto condivisibile la proposta dell’amministrazione nella parte in cui propone: la istituzione anche per il DGMC della figura del funzionario della organizzazione e delle relazioni e la confluenza in essa della figura del funzionario amministrativo, con conseguente riscrittura dell’unica nuova declaratoria del profilo; la confluenza nella figura del direttore dei funzionari di servizio sociale incaricati della reggenza degli uffici locali di esecuzione penale esterna (con riferimento a tale fattispecie la Cisl ha chiesto di tenere in conto anche il personale cui l’incarico di reggenza, svolto per anni, è stato revocato in conseguenza della riforma organizzativa perché l’ufficio è stato qualificato come interdistrettuale); lo scorporo del profilo professionale di tecnico in tecnico per i servizi generali e tecnico per l’edilizia. La Cisl viceversa ha ritenuto non condivisibile la proposta della modifica dei punteggi relativi alle progressioni economiche perché tutta la materia delle progressioni economiche, punteggi compresi, sarà rinegoziata nell’ambito della trattativa sul FUA 2017. Inoltre la Cisl ha chiesto l’estensione agli assistenti di area pedagocica delle procedure ex art.21 quater della legge 132/2015 (corso concorso) al fine di realizzare l’accorpamento di questo profilo professionale nella figura del funzionario della professionalità pedagocica. Partendo dal conferimento dell’incarico di reggenza dell’UEPE di Frosinone, i cui criteri non si evincono completamente dal provvedimento, la Cisl ha chiesto che tutti i conferimenti definitivi della direzione degli UEPE locali siano operati sulla base di principi certi, trasparenti e condivisi e mediante la pubblicazione di un apposito interpello. Inoltre la Cisl ha chiesto notizie: sulle prossime assunzioni anche in base alla disciplina del turn over; sullo scorrimento di graduatorie di concorsi pubblici espletati presso altre pp aa (in particolare la Cisl ha segnalato l’esistenza presso l’inail di una graduatoria nazionale aperta di assistenti sociali); la modifica dell’art 11 dell’ultima bozza del decreto di riorganizzazione degli UEPE al fine di riconoscere ai contabili cassiere o fiduciari di percepire la indennità di maneggio valori; ulteriore progressioni economiche, il più possibile generalizzate, per tutto il personale del DGMC. Nella sua replica il direttore generale del personale ha sostenuto, aderendo alla precisa richiesta della Cisl che, a breve, sarà convocato un incontro per definire i criteri di conferimenti degli incarichi di direzione degli UEPE, definizione che sarà propedeutica alla emanazione di un apposito interpello sulla materia. In merito alla politica degli organici ha sostenuto che: si attende l’autorizzazione da parte della funzione pubblica per operare lo scorrimento della graduatoria del concorso per educatore, già espletato presso il dgmc, unica graduatoria attualmente in vigore; non è prevista al momento la possibilità per il dgmc di attingere personale da graduatorie aperte di concorso espletati presso altre pp aa; il dgmc ha assunto personale di area seconda in mobilità obbligatoria da altre pp aa (enti di area vasta e corpo forestale dello Stato). In chiusura il direttore generale, nell’apprezzare i contributi offerti dalla Cisl e dalle altre organizzazioni sindacali, ha invitato queste ultime a sostenere le iniziative dell’amministrazione volte a reclutare nuovo personale per le strutture minorili e dell’esecuzione penale esterna.
